Principi ed applicazioni:

Digiuno Intermittente

dieta

Ad oggi il digiuno intermittente sembra essere, soprattutto tra gli sportivi amatoriali o non, il regime nutrizionale che incuriosisce di più.

Bisogna ammettere che il Digiuno Intermittente, in inglese I.F (Itermitting Fasting), abbia qualcosa di innovativo.

Abbiamo sempre sentito dire che per evitare il catabolismo muscolare, per non abbassare il metabolismo e per facilitare il dimagrimento avremmo dovuto sfruttare la termogenesi, ovvero la spesa energetica dovuta ai processi metabolici e digestivi, non saltare la colazione, mangiare il meno possibile per il numero maggiore di volte durante il giorno.

Nel frattempo, se parliamo di anabolismo muscolare, dovremmo mangiare regolarmente ogni 2-3 ore per dare “mattoncini” in maniera costante durante il giorno ai muscoli, in modo possano crescere.

Cosa è accaduto quindi alla SCIENZA che parla di digiuno anche per promuovere l’anabolismo muscolare?

Lo schema suggerito dall’I.F. suggerisce di mangiare per 8 ore e per 16 digiunare attraverso questo nuovo sistema.

Cosa c’è di vero in questa teoria?

La chiave è in nelle modulazione dell’attività di tre ormoni: l’IGF1, il GH o ormone della crescita e la famosa insulina. La differenza tra IGF1 e GH rispetto all’insulina è che i primi due permettono di aumentare la massa muscolare, ovvero di “fare massa” o “fare ipertrofia” senza accumulare grasso. In poche parole viene migliorata la composizione corporea. In queste ultime righe c’è tutta la base fisiologica che suscita curiosità in atleti e bodybuilders.

Gli studi scientifici fanno riferimento a valutazioni effettuate su soggetti con volumi di allenamento medio-alti come i tipi seguenti:

  • - Un giocatore professionista o semi professionista di sport di squadra (basket, calcio, volley, rugby, baseball,..) con almeno 4 allenamenti da 1 ora e mezzo o 2 più una partita
  • - Un nuotatore con 5 sessione da 1 ora e mezzo
  • - Un fondista o maratoneta che si allena 4-5 volte a settimana
  • - Un bodybuilder che fa pesi 4 volte a settimana, con carichi crescenti ed intensità alta

Una giornata di IF dovrebbe essere organizzata cosi

  • Allenamento alle 18.30
  1. - Sveglia alle 730-8 solo caffè senza zucchero
  2. - Acqua o tisane non zuccherate fino alle 13
  3. - Pranzo alle 13 con una quota proteica accompagnata da verdure senza carboidrati
  4. - Spuntino pre-allenamento con 2 mele e la necessaria integrazione con BCAA
  5. - Cena post allenamento come se fosse un pranzo completo con un primo, un secondo, verdure con olio e frutta

  • Allenamento alle 13.30
  1. - Sveglia alle 7:30-8 solo caffè senza zucchero
  2. - Acqua o tisane non zuccherate fino alle 13, con uno spuntino a base di 2 mele e la necessaria integrazione con BCAA
  3. - Pranzo alle 1430-15, cioè a fine allenamento, con un pranzo completo: un primo, un secondo, verdure con olio e frutta
  4. - Con una quota proteica accompagnata da verdure senza carboidrati
  5. - 2 spuntini tra le 15 e le 20 a base di una quota di proteine ed una piccola quota di carboidrati
  6. - Cena con una quota di proteine e una piccola quota di carboidrati accompagnata da verdure

Vediamo quindi che partendo da presupposti di digiuno di 16 ore in realtà non è poi così perché questo si rifà alle teorie di Cianti su HUNTING e PIG OUT con il periodo che precede allenamento scarico di nutrienti per stimolare il sistema nervoso simpatico ed un post allenamento ricco ed abbondante per stimolare il sistema parasimpatico per il recupero.

SOLUZIONE PERFETTA? NO. ECCO COSA NON FUNZIONA

Questa idea, come tutte le teorie su quale sia il modello dietetico migliore, non tiene in considerazione le caratteristiche fenotipiche di ogni soggetto e quindi rimangono diete temporanee per molti e stili di vita per pochi. Come trovare quindi la dieta adatta a noi? Ci vuole un metodo per farlo e Strategic Nutrition Method ti accompagnerà alla ricerca del Ritmo che ti permetterà di evolvere nel tuo stile di vita e nelle scelte di modelli dietologici!

Più informazioni