Principi ed applicazioni:

Dieta Paleo

Indubbiamente uno dei regimi alimentari più in voga negli ultimi anni è la Dieta paleolitica o Paleo dieta.

L’invito della dieta paleo è quello di ritornare a mangiare come facevano gli uomini delle caverne: carne, pesce e prodotti della caccia più frutta e verdura. Questo perché secondo Loren Cordain (studioso di antropologia che ha creato le basi di questo stile alimentare) l’agricoltura portò sì lo sviluppo della civiltà, della cultura e dell’evoluzione intellettuale della specie umana, ma nel contempo anche la riduzione della statura, le carie, le grandi pandemie ed il diabete (per citare le principali da lui elencate)

In cosa differisce rispetto ad altri stili alimentari?

Si fa riferimento ad una nutrizione più primitiva e non industriale, uno stile di dieta in cui si ricorre più alla carne o al pesce aumentando la quota proteica oltre al 30% della quota energetica totale giornaliera.

L’aspetto importante per le proteine riguarda la tipologia di alimentazione dell’animale in quanto la carne ai tempi degli uomini primitivi era sicuramente meno grassa e più ricca di omega 3.

Una considerazione importante riguarda i carboidrati: la fonte principale sono frutta e verdura, aspetto positivo e pro-salute di questo regime, in quando permette un importante controllo dell’insulina e quindi una minore sintesi di grassi.

L’apporto dei cereali può lasciare perplessi: sono completamente eliminati. E’ inevitabile dire che uno dei grandi errori in epoca moderna è proprio l’eccesso di carboidrati sotto forma di pasta o riso.

Nella dieta paleo non si ricorre, infatti, ad alimenti ad alto indice glicemico (fatta eccezione per alcuni tipi di frutta), abitudine diffusa, invece, in epoca moderna.

Un’ultima considerazione riguarda gli alimenti proteici: le carni e i grassi animali in epoca paleolitica si desume avessero un rapporto omega-6 / omega-3 di 4:1, indice considerato ottimale.

Attualmente le carni hanno un eccesso di questo rapporto che va verso il 20:1, per cui possiamo dire che gli allevamenti intensivi e l’attuale modo di nutrire i capi di allevamento hanno reso meno salubre le carni.

In sostanza a cosa ricorriamo e cosa facciamo?

  1. - Frutta secca: ottima fonte di grassi insaturi, ottimo spezza-fame, comodo e con una importante fonte di micronutrienti
  2. - Carni o pesci: meglio in generale avere carni da allevamenti biologici o pesce pescato piuttosto che allevato per avere un miglior rapporto omega-6 / omega-3
  3. - Verdura e frutta: prendiamo nello stesso tempo un’ottima carica di nutrienti e vitamine, uno quota carboidrati contenuta e un’importantissima quota di fibra, fondamentale per la salute gastrointestinale di chi si alimenta in maniera onnivora
  4. - Sono da evitare tutti i cibi spazzatura e i prodotti industriali – tutti i dolcificanti – cibi con grassi idrogenati – gli oli raffinati – caffè – alcool – conservanti – coloranti
  5. - Fare tanti piccoli pasti e non pochi e abbondanti

Si tratta di un regime curioso per certi versi, interessante per gli onnivori per sensibilizzare come la carne possa essere un buon alimento SOLO se allevata in un certo modo come si fa negli allevamenti BIO ed al pascolo e come il pesce, con le sue capacità antinfiammatorie e la digeribilità relativa buona, possa essere utile SOLO se pescato e NON allevato; inoltre una giusta educazione su come gestire durante il giorno un controllo consapevole del rilascio insulinico attraverso l’aumento di frutta e verdura, eliminando i cibi raffinati e ricchi di zucchero.

SOLUZIONE PERFETTA’ NO. ECCO COSA NON FUNZIONA

Nella paleo diet non si parla di legumi (vengono anzi definiti anti-nutrienti) e questo aspetto è una grossa falla in quanto i legumi rimangono un’ottima fonte di proteine, minerali e sostanze nutritive, ma soprattutto un alimento proteico non acidificante, a differenza dei cibi di origine animale.

Noi di Strategic Nutrition sicuramente apprezziamo la volontà della paleo diet di guardare il passato con occhio di ammirazione, ricordando che dobbiamo principalmente nutrirci, non alimentarci, dobbiamo muoverci e non poltrire sul divano trovando il RITMO che ci porta a farlo. Ma ciò che ERA non può più ESSERE. Dobbiamo guardare al futuro ed educare le persone ed i nostri figli al rispetto del nostro pianeta in intimo contatto con Madre Natura. Noi di Strategic Nutrition crediamo quindi che la Paleo sia DISEDUCATIVA applicata ai giorni nostri dove l’eccesso di consumo di prodotti animali è causa principale di inquinamento dell’aria (gas serra metano prodotto dagli allevamenti bovini), dell’acqua e della desertificazione creata dall’agricoltura intensiva per produrre foraggio per allevamenti industriali.

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