Principi ed applicazioni:

Warrior diet

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Sulla scia dei concetti del digiuno intermittente si inserisce “la dieta del guerriero”.

Viene introdotta da Ori Hofmekler che scrive un libro dal titolo “The Warrior Diet” insieme a Diana Holtzberg.

Come ogni sistema nutrizionale anche questo si basa su un principio cardine: l’ottimizzazione dell’uso dei nutrienti per mantenere un buono stato di salute, soprattutto grazie all’uso di acidi grassi come energia.

Si tratta di seguire, durante il giorno, una fase di sottoalimentazione, tra mattina e pomeriggio, ed una fase di sovralimentazione, verso sera.

Valgono, per la fase di sottoalimentazione (la così detta fase di digiuno), le stesse regole del digiuno intermittente: garantire una fase di digiuno per forzare una risposta ormonale e usare le riserve di adipe come fonte principale di energia.

Seguendo poi schemi precisi, si passa verso le ore serali, a nutrire il corpo con un introito calorico “abbondante”.

Questa fase di abbondanza dovrebbe servire al corpo per attivare il sistema parasimpatico, che favorisce il recupero psico-fisico ed il rilassamento.

In questa fase cadiamo in uno stato anabolico generale in cui recuperiamo in generale le energie e costruiamo la tanto desiderata massa muscolare.

Secondo Hofmekler la colazione è considerata il pasto più importante della giornata in maniera del tutto erronea mentre il corpo umano sarebbe programmato per essere in restrizione calorica in modo ad essere più adrenalinico e vigile (pensiamo ad un uomo primitivo: lo immaginate andare a caccia a stomaco pieno?)

Da un punto di vista digestivo l’uomo reagisce meglio a cibi semplice come frutta secca, frutta, legumi germogliati, carni, pesci e fonti proteiche non trasformate.

Il ruolo dell’attività fisica è quello di garantire un migliore utilizzo dell’energia ma soprattutto la resistenza allo stress.

La bontà di queste idee risiede nel fatto che si viene incentivati nell’usare cibi “puliti” e ad evitare cibi contenenti ormoni, pesticidi, additivi chimici, polialcoli, dolcificanti artificiali e fruttosio in eccesso.

Nella fase di sovralimentazione bisogna variare gli alimenti al massimo delle nostre possibilità sia dal punto di vista del sapore, della consistenza e del colore, per apportare tutti i principi nutritivi (macro e micro nutrienti).

Il piano alimentare “Warrior Diet” di Ori Hofmekler e si basa su una struttura molto semplice e intuitiva:

Fase 1 – sottoalimentazione (per circa 20 ore)
Durante la prima parte della giornata sono consentiti pochi alimenti, per lo più di origine vegetale, semi e proteine semplici.

Tutti cibi poco impegnativi per il nostro apparato digerente: questo ha lo scopo di facilitare la detossificazione dell’organismo (che non stressato dai frequenti pasti ha più risorse per questo compito).

Il prolungato (ma controllato) stato di sotto-alimentazione innesca processi fisiologici come l’aumento della sensibilità all’insulina, e un maggiore produzione di ormoni anabolici per contrastare lo stato di “carenza di risorse” e sfruttare al meglio le poche presenti.

Fase 2 – sovralimentazione (per le restanti 4 ore)
Dopo la Fase 1 il corpo si ritrova svuotato di risorse e in una condizione di massima sensibilità ai nutrimenti.

Questa particolare condizione fa in modo che la grande quantità di nutrimenti introdotta durante la sovralimentazione non vada persa, ne “stoccata” come grasso (complice anche il basso livello di insulina).

Durante questa fase non esiste particolare vincolo alla tipologia di cibo da assumere ne’ alla sua quantità.

Il tutto viene “gestito” in base a 3 semplici regole:

  1. - Iniziare il pasto principale con cibi dai sapori più “leggeri” per passare poi a quelli più “forti”
  2. - Includere il maggior numero di sapori, colori, aromi, consistenze possibili nel pasto
  3. - Mangiare fino a sazietà o quando lo stimolo della sete è maggiore di quello della fame

SOLUZIONE PERFETTA’ NO. ECCO COSA NON FUNZIONA

L’autore di questa dieta non considera le differenze di espressione genetica (vedi articolo su somatotipi) e le differenti attitudini delle persone: il sistema simpatico e parasimpatico nell’essere umano che vive in comunità urbane e sovra stressate, non funziona sempre seguendo i ritmi circadiani.

Questo autore ha fatto sicuramente molta enfasi sulla propria passione e sui propri gusti; nel corso degli anni inoltre l’interesse per queste idee, per questo approccio nutrizionale è drasticamente diminuito nel corso degli anni.

Noi di Strategic Nutrition infatti ci preoccupiamo di capire prima se un approccio di questo tipo può essere più o meno idoneo alla persona che ci sta di fronte. Lo stress del digiuno non fa sempre di noi dei guerrieri ma spesso delle prede impaurite ed impulsive nella giungla urbana, uno stile di vita quindi infattibile e NON CONSIGLIABILE per molti.

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